Marchesi Antinori - Solaia 1997 Lt.0,750 - enoteca il battello ebbro

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Marchesi Antinori - Solaia 1997 Lt.0,750

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MARCHESI ANTINORI - Solaia 1997 Lt.0,750
 
 
L'AZIENDA
La famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell' Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, attraverso 26 generazioni, la famiglia ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e talvolta coraggiose ma sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio.
Oggi la società è diretta dal Marchese Piero Antinori, con il supporto delle tre figlie Albiera, Allegra e Alessia, coinvolte in prima persona nelle attività aziendali. Tradizione, passione ed intuizione sono state le qualità trainanti che hanno condotto i Marchesi Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vini.
Ogni annata, ogni terreno, ogni idea che si voglia mettere in atto è un nuovo inizio, una nuova ricerca di margini qualitativi sempre più elevati. Come ama dire il Marchese Piero: “ le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo ”. Alle tenute di Toscana e Umbria, patrimonio storico della famiglia, si sono aggiunti con il tempo investimenti in altre aree vocate per la produzione di vini di qualità sia in Italia che all'estero, dove si potesse intraprendere un nuovo percorso di valorizzazione di nuovi “terroir” ad alto potenziale vitivinicolo.
La Marchesi Antinori esprime la propria passione per la viticoltura cercando margini di miglioramento sempre più sottili. Per questo si effettuano continui esperimenti nei vigneti e cantine con selezioni di cloni di uve autoctone ed internazionali, tipi di coltivazioni, altitudini dei vigneti, metodi di fermentazione e temperature, tecniche di vinificazione tradizionali e moderne, differenti tipologie di legno dimensioni ed età delle botti, e variando la lunghezza dell'affinamento in bottiglia.
"Abbiamo dimostrato, negli anni, che in Toscana ed Umbria c'era la possibilità di produrre vini di qualità, riconosciuti a livello internazionale, che potessero mostrare eleganza e finezza mantenendo sempre il carattere originario.La nostra biblioteca ha molti titoli, ma per noi non è abbastanza ricca. Abbiamo una missione che non è del tutto compiuta, il che ci spinge ad esprimere il vasto potenziale dei nostri vigneti e a conciliare il nuovo che rimane da scoprire con il patrimonio del gusto toscano che include tradizione, cultura, agricoltura, l'artistico ed il letterario che infatti rappresentano l'identità della Marchesi Antinori, di cui uno dei maggiori punti di forza sta nel fatto di essere toscana, o, se preferite, la nostra 'toscanità'." Piero Antinori
La famiglia Antinori è parte, fin dalla sua fondazione, di PFV, "Premum Familiae Vini", un'associazione informale di aziende vinicole proprietà di una famiglia. PFV va oltre i confini geografici e mantiene un comune legame: quello della proprietà dei vigneti e della produzione di vino come attività familiare da coltivare ed affinare, come un grande vino, nel tempo.
TENUTA TIGNANELLO
è situata tra le valli della Greve e di Pesa, nel cuore del Chianti Classico, tra i piccoli borghi di Montefiridolfi e Santa Maria a Macerata, 30 km a sud di Firenze. In questi i 127 ettari di vigneto la famiglia Antinori ha più che altrove esperesso la propria filosofia produttiva: conciliare la tradizione e la modernità creando vini autenticamente legati alla propria terra di origine.
Solaia e Tignanello, i due vini icona della tenuta, sono stati definiti dalla stampa internazionale “tra i vini più influenti nella storia vitivinicola italiana” e sono simbolo costante per la famiglia Antinori di una sfida inesauribile, alimentata da una pura passione.
VIGNETI
I vigneti sono divisi in piccoli appezzamenti che includono due gioielli: i 57 ettari di vigneto Tignanello e i contigui 20 ettari del vigneto Solaia. I terreni della Tenuta, di origine pliocenica, tendenzialmente magri, di scarsa dotazione idrica e con scheletro ricco di alberese e galestro, costituiscono una specificità unica, che, insieme alla particolare posizione dei vigneti, posti ad una altezza media di 350-400 m s.l.m., hanno permesso di ottenere prodotti dallo spiccato carattere e dall’accentuata eleganza: le uve godono di giorni caldi e notti fresche durante la stagione della crescita.
Le uve piantate a Tignanello comprendono la varietà autoctona Sangiovese e i non tradizionali Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc. Esiste anche una piccola quantità di uve bianche, Malvasia e Trebbiano, che vengono utilizzate per la produzione di Vin Santo. Altre uve non tradizionali a Tignanello includono piccole quantità di Syrah e Merlot, che furono piantate a scopo di sperimentazione negli anni Settanta.
La proprietà include anche 37 ettari a uliveto per la produzione di piccole quantità di olio extra vergine.
SPERIMENTAZIONE
Dagli inizi degli anni settanta la Tenuta Tignanello è stata un po' il "laboratorio" per le sperimentazioni vitivinicole di Antinori. Il Cabernet Sauvignon e il Cabernet Franc erano stati sperimentati da Antinori inizialmente negli anni Venti, poi furono abbandonati durante la Seconda Guerra Mondiale, ripiantati negli anni Sessanta e cominciati ad utilizzare commercialmente dagli anni Settanta. Nella viticoltura la ricerca si è impostata sull'ottenimento di uve con maggior concentrazione e tannini morbidi, intervenendo sulla densità d'impianto oppure attraverso la pratica delle potature e della selezione di Sangiovese.
In campo enologico le linee guida si sono dirette verso l'ottenimento di vini con una personalità ben definita, attraverso fermentazione in tini di legno, pressature e movimentazioni soffici e poco traumatiche per le uve e fermentazioni malolattiche svolte in barrique. In questa direzione vanno anche tutte le nuove pratiche agronomi che stiamo mettendo in atto e che sono il risultato di oltre 30 anni di esperienza sul Sangiovese a Tignanello: in quest'area del tutto particolare per la sua altitudine, per l'esposizione, per il microclima e per il terreno, il Sangiovese si esprime esaltando al massimo le sue caratteristiche, ma con il rischio di una non piena maturità, che può portare ad avere tannini un po' troppo "nervosi".
Per ridurre ogni limite di espressione del Sangiovese stiamo utilizzando le rocce di Alberese presenti nel terreno.
Queste rocce bianche sono state prima frantumate e poi disposte sotto il filare generando una serie di vantaggi: maggior irraggiamento sulle uve grazie alla riflessione della luce sulle pietre, assenza di erbe infestanti, maggiore vicinanza tra fascia produttiva e terreno. Le uve producono un vino con tannini più morbidi e rotondi, mantenendo la complessita e la struttura tipica del Sangiovese.
CANTINE
La cura sartoriale guida anche l'aspetto enologico: Tignanello e Solaia, infatti, hanno cantine di vinificazione e affinamento dedicate. La cantina di vinificazione, che è stata completamente rinnovata nel 2008, si trova nel vecchio edificio adiacente alla Villa e nel sottosuolo ci sono le cantine di affinamento in barrique.
Le cantine di vinificazione sono state pensate per poter consentire la cura dei dettagli e delle sfumature determinanti. Questo è possibile grazie alle attrezzature, strumenti, materiali moderni e certamente alla sensibilità umana.
È stata realizzata una zona ricevimento destinata unicamente alle uve del Solaia: dopo la diraspatura viene fatta una cernita manuale su nastro, “chicco a chicco”; gli acini vengono poi caricati sul serbatoio, sulla cui sommità c’è un “gruppo pigiante”, per cui le uve vengono pigiate e trasferite nei serbatoi contestualmente. serbatoi contestualmente.
Sono stati scelti dei piccoli serbatoi troncoconici (da 60 Hl.) perché permettono di fare le follature senza interventi pesanti sul cappello di vinacce e quindi una lavorazione particolarmente delicata. Dopo la vinificazione, il vino passa direttamente alle cantine sotterranee di affinamento per caduta, sfruttando la gravità.
La cantina di affinamento in cui si trovano le barriques di Solaia, dal classico soffitto in pietra con volte a crociera, nasce insieme alla struttura originaria della Villa, risalente al XVI secolo; mentre la cantina dedicata a Tignanello è un ampliamento successivo, realizzato e dedicato espressamente al suo afinamento in legno
SOLAIA 1997
CLASSIFICAZIONEToscana IGT
UVAGGIO75% Cabernet Sauvignon, 5% Cabernet Franc, 20% Sangiovese
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Rosso rubino intenso, al naso si percepiscono intense note calde di frutta rossa matura e di spezie accompagnate a profonde note floreali. Al palato è suadente, ricco, avvolgente e dolce grazie alla presenza di tannini pronti, spessi e soffici. L’equilibrio tra freschezza e corpo contribuisce a un’ottima espressione nel sapore e a una persistenza gustativa lunga ed estremamente piacevole.
L’esame visivo lo trova rubino, ben in evidenza. Il bouquet aromatico si esprime con note forti, decise, potenti, di frutto maturo e polposo, di ciliegia, more e ribes. Succoso in bocca, tannino fuso, vibrante nell’insieme, notevole, invitante. In progressione positiva con finale in crescendo
ABBINAMENTI
A tutto pasto, si esalta con ricchi primi anche a base di funghi. Ottimo con arrosti e brasati.
CLIMA
La fine dell'inverno e l'inizio della primavera sono stati temperati e molto secchi. Ciò ha favorito un germogliamento abbastanza precoce (ca. 10 giorni prima della media). In aprile le temperature si sono abbassate, provocando il blocco della crescita dei germogli. Il periodo estivo è stato caldo e soleggiato e questo andamento climatico è continuato durante tutto il mese di settembre e per tutta la durata della vendemmia, consentendo quindi di raccogliere uve con alta concentrazione zuccherina ed eccezionalmente sane. La vendemmia 97 è risultata essere più scarsa del previsto ma è da considerare, dal punto di vista qualitativo, un'annata eccezionale, probabilmente superiore al 1990, e quindi tra le migliori degli ultimi cinquant'anni.
VINIFICAZIONE
Le uve provenienti dal vigneto Solaia, che vengono severamente selezionate, sono tra le ultime ad essere vendemmiate (inizio il 22 settembre per i Cabernet e il Sangiovese una settimana dopo). Le uve sono state diraspate e pigiate in maniera soffice e vinificate separatamente usando nuovi metodi che garantiscono una tecnica di lavorazione molto delicata. La macerazione è avvenuta in tini di legno da 50hl (dove, periodicamente, vengono ripetute delle follature per ottenere una migliore estrazione di colore, di complessità e di tannini). Durante questo periodo (15 giorni per il Sangiovese, e 20 giorni per il Cabernet), il vino ha completato anche la fermentazione alcolica ad una temperatura non superiore ai 30°C. Il vino è stato poi introdotto in barriques nuove e di un anno di età (Alliers & Troncais) dove, entro la fine dell'anno, ha completato la fermentazione malolattica. Successivamente il vino è stato travasato per un accurato assemblaggio delle diverse varietà e riportato in barriques dove è rimasto per ca. 14 mesi, al termine dei quali, si è proceduto all'imbottigliamento. Ha fatto seguito un affinamento in bottiglia di almeno 12 mesi prima dell'introduzione sul mercato.
ALCOOL: 13,5% Vol.
DATI STORICI
Solaia è un vigneto di 10 ettari esposto a sud-ovest tra i 350 e i 400 metri s.l.m. su un suolo roccioso calcareo e su roccia di alberese. E' situato presso Tignanello , contiguo all'omonimo vigneto, sulla stessa proprietà nella zona di Mercatale Val di Pesa nel Chianti Classico. Antinori ha prodotto questo vino per la prima volta con l'annata 1978; l'uvaggio iniziale era 80% Cabernet Sauvignon e 20% Cabernet Franc, che è stato ripetuto nel 1979. Nelle annate successive è stato introdotto un 20% di Sangiovese e sono state fatte alcune correzioni nel rapporto tra Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, fino ad arrivare alla composizione attuale. Solaia è prodotto soltanto nelle annate eccezionali e non è stato prodotto nel 1980, 1981, 1983,1984 e 1992.
NOTE DEGUSTATIVE
Intensamente fruttato e complesso; ha una solida struttura, ben bilanciata, con tannini soffici e finale persistente. Mostra un inconfondibile carattere varietale e allo stesso tempo conserva una forte identità regionale.

PREMI ALL'ANNATA
ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER Oct. 2000 - "Duemilavini 2001" Guide Award: "Cinque grappoli"
GAMBERO ROSSO Oct. 2000 - "Vini d'Italia 2001" Guide Award ":  Tre bicchieri"
Award "Super Tre Stelle"
I VINI DI VERONELLI Oct. 2000 Italian Guide - Award: "Super Tre Stelle"
THE WINE ADVOCATE Feb. 2000 Robert Parker: 96/100 score
98/100 score
THE WINE SPECTATOR June 2000: 98/100 score

WINE SPECTATOR Dec. 2001 The TOP 100 / The Most Exciting Wines of 2000: "Best Wine of the Year"
 
 



 
 
 
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