Gaja - Darmagi 2001 Lt.0,750 - enoteca il battello ebbro

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Gaja - Darmagi 2001 Lt.0,750

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GAJA - Darmagi 2001 Lt.0,750

 
 
GAJA
La famiglia Gaja si stabilì in Piemonte a metà del XVII secolo. Quattro generazioni si sono succedute nella produzione del vino da quando Giovanni Gaja, nel 1859, fondò la cantina, a Barbaresco, nelle Langhe. Angelo, figlio di Giovanni, costituisce la seconda generazione. Sposò Clotilde Rey, a cui si attribuisce tradizionalmente il merito di aver imposto in azienda l’attuale filosofia produttiva, orientata verso il vino di alta qualità. L'esponente della terza generazione fu Giovanni Gaja, figlio di Clotilde ed Angelo Gaja, scomparso nel 2002. Angelo Gaja, l'attuale titolare, entrò in azienda nel 1961 e fece proprie le scelte che erano già di suo padre e di suo nonno. Ha operato per diffondere e affermare la conoscenza del Barbaresco sui mercati esteri.
La cantina Gaja nasce nel 1859 a Barbaresco, nel cuore delle Langhe, ed è da sempre riconosciuta come uno dei nomi-simbolo nella produzione di Barbaresco.
Dal fondatore Giovanni sino ad Angelo Gaja, questa famiglia ha saputo imporsi nel panorama vinicolo mondiale grazie ad una ricetta ben precisa: la ricerca della qualità.
Il Piemonte è una delle regioni più vocate per la produzione di grandi vini, dove il Nebbiolo assume spesso i contorni della poesia. Ma il terreno ovviamente non basta, è necessaria la passione e la competenza di grandi uomini.
E il nome Gaja fa certamente parte di questa categoria. Angelo Gaja, negli anni '60, ha avuto il merito di rinnovare le tradizioni e importare nuove tecniche produttive: dall'abbattimento della produzione per ettaro ad un controllo maggiore della temperatura di fermentazione, da un attento utilizzo della barrique al passaggio di tappi più lunghi. In questo modo, Gaja ha saputo restare al passo con i tempi, senza cadere nell'errore di fossilizzarsi nel solco della tradizione.
Un successo, quello di Gaja, costruito con intelligenza e intuizione, ereditato dal rigore e dai sacrifici dei predecessori e sviluppato e consolidato negli ultimi decenni grazie alla formidabile guida di Angelo.
Giovanni Gaja, padre di Angelo, già nel 1937 aveva avuto una felice intuizione, creando l'etichetta Gaja con il nome dell'Azienda alto e ben visibile rispetto al nome del vino: quell'etichetta ancor oggi contraddistingue il marchio Gaja nel mondo. Il Langhe Sito Moresco, nato dal felice connubio di Nebbiolo con una piccola parte di Barbera e Merlot, è un vino equilibrato, profumato, elegante, con tannini fini e sontuosi nel finale...una vera armonia!
Il passato come esperienza, il futuro come obiettivo: così Gaja ha costruito intorno a sé l'immagine di un marchio forte e imprescindibile, simbolo della grandezza del Barbaresco e di un vino che sa raccontare la poesia del proprio territorio nel bicchiere. 
DARMAGI 2001
Il Darmagi è un vino che ha fatto discutere molti, per qualcuno invece è più semplicemente un vino di cui non discutere affatto. Di certo non è un vino qualunque. In generale avvicinarsi ai vini di Gaja può essere tante cose, spesso dei suoi Barbaresco ed ex tali si parla tanto più di quanto se ne siano bevuti, percui l’aver timore reverenziale o essere irriverenti significa camminare una linea assai sottile e fragile.
Darmagi in dialetto piemontese significa ‘che peccato!’. Questa fu l’esclamazione di Giovanni Gaja quando si accorse, nel 1978, che suo figlio Angelo, grande innovatore e sperimentatore, stava impiantando viti di Cabernet Sauvignon in una delle loro migliori vigne da sempre vocata alla coltivazione del Nebbiolo da Barbaresco, suo figlio per tutta risposta e con la grande ironia che lo contraddistingue, chiamò così questo vino fantastico. Grazie alla favorevole esposizione a sud del vigneto, alla maturazione per circa 8 mesi in barrique e quindi in grandi botti tradizionali per circa un anno, ha realmente una personalità unica che lo contraddistingue da tutti gli altri Cabernet del mondo, per complessità ed eleganza.
Di color rubino impenetrabile, ha naso variopinto e ricco di aromi di frutti di bosco e fiori appassiti, peperone verde, spezie scure e accenti minerali avvolti da sfumature balsamiche. Ha possenza e corpo impressionante sul palato, tannino finissimo e persistenza eccezionale. Da provare su un coscio d’agnello lardellato o su bocconcini di cervo con crostoni di polenta.
Gaja Darmagi si presenta di un intrigante colore nero-viola scurissimo di totale opacità. Ricco, fitto e concentrato al naso, a cui propone un'eccezionale forza aromatica di frutta matura arricchita da note speziate. Ottimo l'equilibrio con la decisa componente tannica, che accende una sensazione di amarezza avvolta quasi del tutto nello sviluppo del sapore dalla fluente morbidezza gustativa. Impeccabile il bilanciamento nell'equilibrio aromatico frutto/legno. Perfetto in abbinamento a tagliata di petto d'anatra con scaglie di tartufo bianco d'Alba, con i primi piatti della tradizione piemontese e con secondi di selvaggina.
Vitigno: Cabernet Sauvignon 100%
Alcol: 14%
Formato: 0,75 l Standard
Produzione annua: 10.000 bottiglie.
Vinificazione ed affinamentoFermentazione in vasche d’ acciaio, a temperatatura controllata per 10/15 giorni circa. L’invecchiamento in legno prevede due fasi: un primo periodo di 6-8 mesi in barriques, seguito da 12 mesi in grandi botti tradizionali.
Temperatura di servizio: 18-20 °C
Tempo decantazione: 1 ora
Abbinamento:Richiede un piatto saporoso e unico come la tagliata di petto d’anatra con scaglie di tartufo bianco d’Alba. Ottimo con i primi saporiti della tradizione piemontese e con i secondi di selvaggina.
Descrizione: Vino di grandissima personalità e complessità. Da scoprire lentamente nel bicchiere poichè riuscirà senz'altro stupirvi.
Colore: rosso cupo intenso, qusi nero.
Profumi: frutto eccellente di cassis con note speziate.
Sapore: Al gusto si conferma rigoroso e compatto. Caldo e solido, ricco ed elegante, con tannini incisivi ma perfetti.
PREMI E RICONOSCIMENTI
Punteggio Everywine: 4 stelle

 
 



 
 
 
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