Gaja - Barbaresco 2005 Lt.0,750 - enoteca il battello ebbro

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Gaja - Barbaresco 2005 Lt.0,750

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GAJA - Barbaresco 2005 Lt.0,750

 
 
GAJA
La famiglia Gaja si stabilì in Piemonte a metà del XVII secolo. Quattro generazioni si sono succedute nella produzione del vino da quando Giovanni Gaja, nel 1859, fondò la cantina, a Barbaresco, nelle Langhe. Angelo, figlio di Giovanni, costituisce la seconda generazione. Sposò Clotilde Rey, a cui si attribuisce tradizionalmente il merito di aver imposto in azienda l’attuale filosofia produttiva, orientata verso il vino di alta qualità. L'esponente della terza generazione fu Giovanni Gaja, figlio di Clotilde ed Angelo Gaja, scomparso nel 2002. Angelo Gaja, l'attuale titolare, entrò in azienda nel 1961 e fece proprie le scelte che erano già di suo padre e di suo nonno. Ha operato per diffondere e affermare la conoscenza del Barbaresco sui mercati esteri.
La cantina Gaja nasce nel 1859 a Barbaresco, nel cuore delle Langhe, ed è da sempre riconosciuta come uno dei nomi-simbolo nella produzione di Barbaresco.
Dal fondatore Giovanni sino ad Angelo Gaja, questa famiglia ha saputo imporsi nel panorama vinicolo mondiale grazie ad una ricetta ben precisa: la ricerca della qualità.
Il Piemonte è una delle regioni più vocate per la produzione di grandi vini, dove il Nebbiolo assume spesso i contorni della poesia. Ma il terreno ovviamente non basta, è necessaria la passione e la competenza di grandi uomini.
E il nome Gaja fa certamente parte di questa categoria. Angelo Gaja, negli anni '60, ha avuto il merito di rinnovare le tradizioni e importare nuove tecniche produttive: dall'abbattimento della produzione per ettaro ad un controllo maggiore della temperatura di fermentazione, da un attento utilizzo della barrique al passaggio di tappi più lunghi. In questo modo, Gaja ha saputo restare al passo con i tempi, senza cadere nell'errore di fossilizzarsi nel solco della tradizione.
Un successo, quello di Gaja, costruito con intelligenza e intuizione, ereditato dal rigore e dai sacrifici dei predecessori e sviluppato e consolidato negli ultimi decenni grazie alla formidabile guida di Angelo.
Giovanni Gaja, padre di Angelo, già nel 1937 aveva avuto una felice intuizione, creando l'etichetta Gaja con il nome dell'Azienda alto e ben visibile rispetto al nome del vino: quell'etichetta ancor oggi contraddistingue il marchio Gaja nel mondo. Il Langhe Sito Moresco, nato dal felice connubio di Nebbiolo con una piccola parte di Barbera e Merlot, è un vino equilibrato, profumato, elegante, con tannini fini e sontuosi nel finale...una vera armonia!
Il passato come esperienza, il futuro come obiettivo: così Gaja ha costruito intorno a sé l'immagine di un marchio forte e imprescindibile, simbolo della grandezza del Barbaresco e di un vino che sa raccontare la poesia del proprio territorio nel bicchiere. 
Il Barbaresco Gaja è prodotto dalle uve di 14 vigneti ubicati nei comuni di Barbaresco e Treiso, all'interno della zona storica di coltivazione delimitata nel 1933, per un asuperficie complessiva di 21,4 ha. Il vitigno Nebbiolo è particolarmente sensibile alle piccole differenze che sono nella natura dei diversi terreni. L'insieme delle uve provenienti dai 14 vigneti, separati, dona un vino completo ed equilibrato, un barbaresco autentico particolarmente fruttato, con ottima struttura tannica ed acida. L'altezza sul livello del mare varia da 250 a 330 metri. Il Barbaresco di Gaia è BUONISSIMO, non c’è mai una parte che prevale sull’altra, e quando succede non lo è mai in maniera sgraziata e non elegante. Eleganza è di sicuro la parola che più descrive tutti questi vini.
A volte ci troviamo ad assaggiare un vino con un’alcolicità prevalente, ma riesce comunque a mantenere uno stile in termini di eleganza. I colori dei vini sono brillanti e cristallini, almeno fino al 1997 compreso. Oltre appaiono un po’ meno vivaci e un po’ più polverosi. All’olfatto i vini sono parecchio parsimoniosi. A volte il tannino è più importante, ma non aggressivo. A volte l’acidità è eccessiva, soprattutto in quelle annate più indietro, ma non ferisce il vino, che continua a vivere gentilmente. Le annate più giovani sono caratterizzate da un gusto più dolce e più boisè (non oso immaginare cosa saranno le annate più vicino a noi). Ci sono perfezioni e ci sono difetti, qua e là, che non disturbano e anzi, nell’insieme, diventano l’espressione dell’eleganza del vino. Sembra in questo esserci uno stile, un filo conduttore. Il Barbaresco di Gaja si presta ad incarnare la natura sfaccettata del suo terroir di nascita, composto dalle ricche marne argilloso-calcaree tipiche delle Langhe. E se in fase produttiva la lunga macerazione accompagna una bilanciata estrazione di corpo e aroma, la formula della maturazione del Barbaresco è un' alchimia che Gaja ha reso soluzione perfetta: 1 anno in barrique, 1 anno in botte grande,1 anno in bottiglia.
Durante la seconda metà degli anni ‘90 si è scelta una strada in viticoltura meno aggressiva e più rispettosa della vite: non si usano più fertilizzanti chimici, producono loro stessi un compost (da letame e lombrichi rossi) inerbimento tra i filari semina di erba medica tra i filari trattamenti con rame e zolfo zero trattamenti chimici viene usata una polvere di alghe marine per proteggere l’acino
le persone che seguono i vigneti sono tutti dipendenti non assumono personale temporaneo per la gestione dei vigneti
BARBARESCO 2005
Barbaresco Gaja 2005 è deciso, speziato, liquirizioso, austero, note tostate, caffè, accennti mentolati, mirtillo e ricordi balsamici. Tutto è splendidamente definito. In bocca è ricchissimo, di grande eleganza, con tannini decisi e precisi. Finale dolce e (che ve lo dico a fare) lunghissimo. Un Barbaresco strabordante al naso, di grande struttura e dal finale dolce e carezzevole. Affinato per un anno in barrique e un anno in botte grande. La sua degustazione è stra-consigliata a chiunque voglia davvero conoscere i grandi vini piemontesi, non si può non passare da Gaja. Rosso granato scuro, impatto olfattivo impeccabile con superba definizione di frutta e spezie. Inizialmente di liquirizia e mora, libera man mano mirtillo e ciliegia, confetture, poi toni floreali. Al gusto si distende sicuro, con struttura potente, ma misurata. Lo sviuluppo è ottimo, la trama tannica è di rara precisione. Un Barbaresco forte ed efficace.
Vitigni: 100% Nebbiolo
Alcol: 14%
Formato: 0,75 l Standard
Produzione annua: 50.000 bottiglie.
Affinamento: Barriques e botte grande.
Vinificazione : fermentazione emacerazione in vasche d'acciaio per la durata di circa 3 settimane, Maturazione per 12 mesi in barriques e 12 mesi in botti grandi tradizionali.
Caratteristiche : il vitigno Nebbiolo è particolarmente sensibile alle piccole differenze che sono nella natura dei diversi terreni. L'amalgama delle uve provenienti dai 14 vigneti, separati, dona un vino completo ed equilibrato, un barbaresco autentico particolarmente fruttato, con ottima struttura tannica ed acida.
colore rubino abbastanza carico con unghia di color granato.
Temperatura di servizio: 18-20 °C
Tempo decantazione: 1 ora
Abbinamento: Ottimo con piatti di carne al forno o con grandi stufati.
Descrizione: Vino di grandissima personalità e complessità. Da scoprire lentamente nel bicchiere poichè riuscirà senz'altro stupirvi.
Colore: Rosso rubino granato
Profumo: Vino ad alta vocazione, con un naso intenso e appariscenre di spezie e frutta di sottobosco: mora, liquerizia, cioccolato, caramella mou, confetture, tutto l'insieme in splendida definizione.
Sapore: Al gusto si conferma rigoroso e compatto. Caldo e solido, ricco ed elegante, con tannini incisivi ma perfetti.
PREMI E RICONOSCIMENTI
Wine Spectator 2005: 92 / 100
Robert Parker: 94 / 100

 
 



 
 
 
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