Castello del Terriccio - Tassinaia 1999 Lt.0,750-scheda - enoteca il battello ebbro

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Castello del Terriccio - Tassinaia 1999 Lt.0,750-scheda

Vini-rossi > Toscana
 
CASTELLO DEL TERRICCIO - Tassinaia 1999 Lt.0,750
Le rovine del castello, da cui deriva il nome dell'azienda, ci riportano al Medioevo.
Strategicamente posizionato in cima alle colline, abbracciava con lo sguardo tutta la costa tirrenica: era una torre di avvistamento da cui i Pisani potevano scorgere in tempo l'arrivo dei pirati Saraceni ed evitare le loro terribili razzie.
Tra il Duecento e il Trecento, il vescovo di Pisa, nipote di papa Bonifacio VIII°, in nome della Chiesa Romana, concesse in enfiteusi (diritto reale di godimento su una proprietà altrui.) la tenuta ai conti Gaetani, che ne restarono proprietari per cinque secoli, durante i quali la realtà fortificata del castello lasciò il posto ad una attività agricola sempre più consistente: di qui la costruzione della fattoria per organizzare la produzione di grano, olive e uva, classiche colture della zona, con la realizzazione, nel Seicento, dei fabbricati ed in seguito della cantina aziendale.
Alla fine del Settecento, quel ramo della famiglia Gaetani rimase senza eredi e il Terriccio fu acquistato dai principi Poniatowski, emigrati dalla Polonia, ai quali la proprietà (di grande interesse anche minerario, per la ricchezza di ferro, rame e altri minerali rinvenuti in profondità nei terreni collinari) appartenne fino alla prima guerra mondiale.
La storia moderna del Terriccio ha inizio nel primo dopoguerra, quando la Tenuta fu acquisita dai conti Serafini Ferri.
Con gli importanti interventi di miglioramento fondiario realizzati negli anni Venti, i Serafini Ferri modernizzarono sensibilmente la fisionomia agricola dell'azienda approfondendo la vocazione agricola del Terriccio.
Vennero messi a coltura la maggior parte dei terreni, realizzati oliveti e vigneti e ristrutturati la maggior parte dei vitigni.
Fino agli anni Settanta la tenuta, che ospitava ben 60 famiglie di mezzadri, era più conosciuta per l'attività cerealicola (al punto da conquistare il record europeo di produzione del granturco in secondo raccolto), che per l'attività in campo vinicolo e difatti nel 1980 erano solo 25 gli ettari vitati.
Ancora oggi è viva l'attenzione verso la coltivazione biologiche di cereali (farro e frumento), foraggio e olivi accanto alla quale è cresciuta sempre più la dedizione verso la coltivazione di uva, tanto che i vitigni coltivati ora occupano 60 ettari di terreno.
Sotto la guida di Gian Annibale Rossi di Medelana Serafini Ferri, il Terriccio è un'importante azienda agricola di 1860 ettari che, grazie alla cura posta nella coltivazione dell'uva, produce vini dotati di grande personalità e legati profondamente al loro terroir.
LA VENDEMMIA
La data della raccolta varia di anno in anno sulla base dell’andamento climatico della stagione. Di grande importanza è il costante monitoraggio del grado di maturazione del frutto: le uve vengono analizzate con grande frequenza a partire dall’invaiatura per determinare il giorno d’inizio di vendemmia per ciascuna particella.
La vendemmia delle uve destinate a Lupicaia e Castello del Terriccio viene effettuata a mano.
VINIFICAZIONE
La cantina, il cui impianto risale all’Ottocento, ha mantenuto nel tempo la struttura originaria, con il soffitto a volte e i mattoni a vista, nel rispetto di uno stile aziendale che considera l’integrazione con l’ambiente, la storia e la tradizione una regola essenziale e un punto di forza. Non si rinuncia però alla efficienza e alla funzionalità dei moderni locali della nuova cantina dove i serbatoi in acciaio, i tonneaux e le barriques in rovere di Allier, hanno da tempo sostituito le vecchie botti in rovere di Slavonia.
Le tecniche di vinificazione adottate per tutti i vini sono semplici e prevedono il massimo rispetto delle caratteristiche originarie delle uve e dello speciale accento conferito loro dal territorio di provenienza. La vinificazione avviene separatamente e con tempi variabili in relazione alle singole varietà, parcelle e annate. Senza alcuna chiarifica, queste sono poi poste in barriques di Allier nuove per Lupicaia e Castello del Terriccio, successivamente riutilizzate per Tassinaia.
I vini rimangono in legno per un periodo medio di 20/22 mesi per Lupicaia e Castello del Terriccio, di 14/16 mesi per Tassinaia, prima che venga effettuato l'assemblaggio. Ad ogni vino è dato tutto il tempo necessario per affinarsi ed esprimersi compiutamente lasciando ampi spazi di evoluzione e di miglioramento.
Dopo l'imbottigliamento tutti i rossi riposano per alcuni mesi per un ulteriore affinamento.
Castello del Terriccio oggi produce circa 200.000 bottiglie l'anno.
IL TERRITORIO
La fortunata combinazione tra suolo e aria, terra e luce, rendono peculiare questo microcosmo agricolo dove si integrano con equilibrio la natura e l’intervento dell’uomo che nel tempo ha saputo, con lungimiranza, salvaguardare la biodiversità del territorio mantenendo la presenza di differenti coltivazioni e di vegetazione spontanea accanto ai vigneti.
L’ampiezza della proprietà ha inoltre consentito in fase di impianto dei vigneti di scegliere a macchia di leopardo i terreni più vocati per caratteristiche del suolo, punto di rugiada, esposizione alle brezze marine ed esposizione alla luce. Le vigne infatti sono esposte in modo che il mare faccia da specchio e quindi la luce vi arrivi di riflesso, con una durata più prolungata rispetto a quella diretta del sole. I terreni sono quelli in cui gli elementi minerali, tra cui ferro e rame, si mescolano alla tessitura di medio impasto con una equilibrata interazione di sabbie, limo e argilla. Tutti fattori, questi, che insieme si rivelano determinanti nel conferire ai vini rossi di Castello del Terriccio la grande struttura e il raggiungimento di altissimi livelli di polifenoli.
TASSINAIA 1999 CASTELLO DEL TERRICCIO
Il suo nome, "luogo dei sassi", deriva da un lato dalla pietra presente nel sottosuolo di questi terreni che è servita alla costruzione della maggior parte dei fabbricati presenti sul lato del podere dove si trovano gli impianti chiamati Tassinaia.
Il Tassinaia è ottenuto oggi, in percentuali pressoché uguali, da uve Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese tutte di origine autoctona.
Dopo 14 mesi di affinamento in barriques di rovere francese, anche il Tassinaia viene assemblato e fatto affinare in vetro per circa 12 mesi prima di essere commercializzato.
Vino di colore rosso porpora. Aroma intenso ed elegante. Al naso note di frutta di bosco, nera e rossa e sentori di tabacco.
In bocca la delicata acidità del Sangiovese toscano si intreccia ad una ricca struttura tannica e ad una potenza che lascia intuire grande possibilità di ulteriore maturazione.
Limpidissimo rubino dall'accento granato, la sua consistenza si nota già mentre si versa nei calici. Al naso sale potente e vigoroso, intenso e complesso. Sono le note speziate e vegetali a salire per prime, seguite da fragranze eteree e balsamiche. Lampone, mora, pepe nero e un'inconfondibile nota di eucalipto emergono al primo naso. A nostro modesto parere le sensazioni che prevalgono son quelle del Sangiovese, seguite da un elegante Merlot. Al gusto rimane morbido, avvolgente, dalla trama fitta e setosa. Lunga sul palato è la sensazione balsamica avvertita al naso. Fin troppo equilibrato! Le freschezze sono presenti ma non tali da far pensare di dimenticare quest'annata in cantina. Armonico e maturo è l’ideale compagno di piatti raffinati di cacciagione o con uno stufato di coniglio alle prugne.
Produttore: Tenuta del Terriccio
Classificazione: IGT ANNATA:1999
Ubicazione vigneto: 100 metri s.l.m., con esposizione Sud/ Sud-Ovest
Densità per ettaro: 5.600 ceppi/ettaro
Sistema di allevamento: Cordone speronato
Vendemmia: Effettuata a mano a partire dalla seconda settimana di settembre per il Merlot, dalla terza settimana per il Sangiovese e dalla quarta per il Cabernet Sauvignon
Zucchero alla raccolta: 260 gr/litro
Temperatura di fermentazione: 30° C circa
Durata della macerazione: Una settimana di fermentazione e due/tre settimane di macerazione
Maturazione: In barriques d’Allier, in parte al secondo passaggio, per una durata complessiva di 14 mesi
Acidità totale: 5,20 g/l
Produzione: circa 120.000 bottiglie vendute in scatole da 6 bottiglie. E’ disponibile la bottiglia magnum da 1,5 litri in cassa in legno
Gradazione: 13.5% Vol.
Uvaggio: sangiovese 33%, cabernet sauvignon 33%, merlot 33%
Capacità: 75 CL.
Temperatura di servizio: 18°C
Colore: Rosso rubino dall'accento granato
Profumo: Intenso ed elegante, note di frutti di bosco e sentori di tabacco
Sapore: Ricco, potente, strutturato ma equilibrato
Abbinamenti: Grandi piatti di carne, funghi, tartufi e formggi saporiti
Note: Stappare almeno 3 ore prima e decantarlo

Castello del Terriccio - Tassinaia 1999 Lt.0,750

Castello del Terriccio - Tassinaia 1999 Lt.0,750

Disponibilità limitata
30,00 € Aggiungi
 
 



 
 
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