Barone Ricasoli - Casalferro 1998 Lt.0,750-scheda - enoteca il battello ebbro

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Barone Ricasoli - Casalferro 1998 Lt.0,750-scheda

Vini-rossi > Toscana
 
BARONE RICASOLI - Casalferro 1998 Lt.0,750
LA CULTURA DEI CRU
Siamo tra le poche realtà del Chianti Classico capaci di produrre vini dalla personalità molto diversa tra loro all’interno di un unico territorio. Il merito è delle sue molteplici sfaccettature che ci permettono di declinare in modi molto differenti le caratteristiche di un particolare vitigno e la sua predisposizione alla qualità. È un concetto antico: i latini dicevano ‘genius loci’, oggi parliamo di terroir.
A metà degli anni ‘90 Barone Ricasoli, iniziava un grande progetto di rinnovamento di tutti i vigneti di sua proprietà nel Chianti Classico, per un totale di 235,83 ettari. Tali vigneti erano vecchi (furono piantati tutti tra la fine degli anni ‘60 e gli inizi degli anni ‘70), dilaniati dal mal dell’esca, con basse densità ad ettaro e contenenti al loro interno tutte le varietà facenti parte del Chianti Classico, ma distribuite in modo casuale.
Si presentava così un’ottima opportunità per rinnovare, migliorare e introdurre anche vitigni internazionali come il merlot ed il cabernet. Considerato che lo scasso era stato fatto utilizzando aratri ed esplosivi, e che la maggior parte dei terreni presentava una pedologia costituita prevalentemente da roccia, il problema della bonifica dei terreni si dimostrò subito complicato ed oneroso. Ad oggi a Brolio sono stati sostituiti 235 ettari, adottando tecniche di preparazione moderne, utilizzando materiale geneticamente selezionato, il tutto mirato ad ottenere vigneti longevi ed atti a produrre uve di alta qualità.I sesti d’impianto sono tutti impostati sull’alta densità, ed il numero di ceppi varia da 5500 a 6600 ad ettaro. La forma di allevamento è cordone speronato impalcato a 50 cm da terra. La carica di gemme è di 8 per pianta, ed il lavoro di diradamento delle uve permette una produzione di circa 1 Kg di uva per ceppo ( 65-70 qli/ha). I vitigni a bacca bianca invece sono allevati a guyot, onde sfruttare al meglio la fertilità delle gemme basali. L’attenzione al terroir che guida le scelte di Barone Ricasoli è alla base dello studio di zonazione viticola avviato in collaborazione con l’Istituto Sperimentale per lo Studio e la Difesa del Suolo di Firenze, che classificherà ogni singolo vigneto in funzione delle sue caratteristiche pedoclimatiche: composizione fisico-chimica, altitudine, esposizione, microclima. Questo studio permetterà di scegliere la varietà più adatta da piantare, il portainnesto più idoneo, l’orientamento migliore dei filari e gli accorgimenti agronomici da adottare.
CARATTEISTICHE PEDOLOGICHE DELLE TERRE DI BROLIO
I vigneti aziendali sono tutti collinari, con altimetrie che variano dai 180 ai 490 mt. s.l.m., in maggior parte con esposizioni a sud, sud-ovest. Il clima è di tipo continentale, con piovosità concentrata nei periodi primaverili e autunnali (circa 800 mm/anno), inverni miti con rare nevicate ed estati calde e siccitose.
VITIGNI
Da secoli sono state studiate e coltivate a Brolio innumerevoli varietà d'uva quali quelle che oggi vengono definite "non autoctone", come il merlot, lo chardonnay, il cabernet sauvignon e tante altre e naturalmente una incredibile varietà di sangiovese, che con il tempo hanno caratterizzato, se così si può dire, il DNA dei vini Ricasoli.
È proprio su questa ricchezza varietale che da qualche anno, ed in virtù delle antiche osservazioni raccolte sul campo, Ricasoli ha promosso un progetto di selezione clonale al fine di conservare i più interessanti biotipi di sangiovese di Brolio. I cloni così selezionati sono stati utilizzati per la realizzazione dei vigneti più recenti.

CASALFERRO è un vino di impostazione moderna, a conferma del ruolo di sperimentatori in viticoltura dei Baroni Ricasoli, un prodotto che vuole esaltate le caratteristiche del Sangiovese in abbinamento con un vitigno di alto lignaggio quale è il Merlot.
ZONA DI PRODUZIONEGaiole in Chianti
Le uve provengono da vigneti situati a 350 - 400 metri s.l.m., in prevalenza dall'omonimo vigneto, esposto a sud-ovest, dove prevalgono arenarie calcarifere ed alberese.
PRODUZIONE110.000 bottiglie
ANDAMENTO STAGIONALE
Ad una primavera dalle abbondanti piogge è seguita una lunga, calda estate con temperature molto elevate per 40 giorni circa, che ha in parte rallentato lo sviluppo vegetativo. Un settembre fresco ha permesso di portare a perfetta maturazione le uve rosse, raccolte a partire da metà del mese. Merlot è stato vendemmiato dal 15 settembre, Sangiovese dal 28 settembre. L’armonica ricchezza in polifenoli, acidità ed alcol ha dato vita a vini di bella struttura e di grande equilibrio.
NOTE DI DEGUSTAZIONE
Il Merlot acquista maggior peso nel blend di Casalferro ma il Sangiovese continua a mantenere nettamente la sua leadeship. Wine Spectator gli assegna il 68° posto nella “top 100” mondiale.
DATI TECNICI
VitigniSangiovese e Merlot
Gradazione Alcolica: 13,5%
Temperatura di fermentazione33 – 35° C
Durata della macerazione: 18 giorni per il Sangiovese, 16 per il Merlot
Maturazione18 mesi in barriques di rovere francese
Affinamento: 4 mesi
ImbottigliamentoGiugno 2000
Guida Punteggio Vendemmia 1998
Wine Spectator 2001: 92/100
Gambero Rosso 2001: tre bicchieri
AIS 2001: cinque grappoli
Vini di Veronelli: 2001 89/100
Enogea 2000: 89/100
International Wine Cellar 2000: 89/100

Barone Ricasoli - Casalferro 1998 Lt.0,750

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